QUI TORINO MA CHIAMATELA PARENTOPOLI, IL GOVERNATORE COTA SI DIFENDE: “SONO COSE NORMALI”

Il governatore da Torino inonda di rettifiche i giornali italiani: in cui non nega l’esistente, ma tenta di giustificarlo. E il problema rimane.

Adesso ne abbiamo la certezza: dopo la seconda smentita consecutiva – già una volta il governatore del Piemonte aveva affrontato la questione, anche sulle nostre pagine – possiamo affermare con sicurezza che il palazzo della regione torinese è davvero una grande famiglia. Roberto Cota riprende carta e penna per affidare a Libero l’ennesima smentita della vicenda Parentopoli, sollevata su Giornalettismoqualche tempo fa. Si era scoperto, con tanto di atti ufficiali, come dopo l’elezione a governatore dell’ex capogruppo della Lega alla Camera, si fosse scatenata in Piemonte l’assunzione selvaggia“Casi di assunzioni inopportune che vengono riferite alla Giunta sono tutte inventate di sana pianta, nel senso che non c’è nulla da nascondere quanto all’opportunità, anzi”, dice oggi Cota: e sbaglia. Perchè poi inizia ad elencare tutti i presupposti che renderebbero assolutamente trasparenti tali nomine.

LICEITA’ ED OPPORTUNITA’ – Ad esempio, sul caso della sua segretariapersonale, Cota ricorda che collabora con lei da 10 anni, di lei si fida, ed è solo un caso che sia la figlia dell’attuale capogruppo della Lega in regione; “si dice poi di un assessore che avrebbe assunto la moglie di un altro assessore. Peccato che la signora in questione abbia lavorato in regione ben 12 anni prima di conoscere il marito, e abbia vinto regolari concorsi sotto altre amministrazioni regionali”, dice Cota: e anche questo non vuol dire niente. Infatti, innanzitutto, grazie alla viva voce del presidente, ora sappiamo che questi casi sono effettivamente presenti nel palazzo della regione. Secondo, come detto, Cota sbaglia, perchè dice che è tutto regolare sotto il profilo dell’opportunità, il chè è un errore: è tutto regolare sotto il profilo della liceità. Ovvero queste persone hanno, in astratto, i requisiti per essere assegnate alle mansioni che gli sono state conferite. La scelta spetta a chi può farla, e chi può farla l’ha fatta, decidendo su parametri di opportunità: sono appunto quelli che oggi si contestano, non la mancanza dei prerequisiti per assegnare quella poltrona a quella persona. Cota si rassegni: ha assunto la figlia del suo capogruppo come segretaria. Sarà perfettamente lecito, ma è assolutamente naturale che un tale comportamento venga criticato dalla stampa, che ha il dovere di porre il problema ai cittadini. Allo stesso modo, nessuno costringeva un assessore ad assumere la moglie di un suo collega: sarà di certo bravissima, ma è questo quello che è successo. Magari non importerà niente a nessuno: se è così, tanto meglio per tutti.

MANI LEGATE –Cota ricorda poi di non potersi spendere più di quanto ha fatto per risolvere l’ampia parentopoli che dilaga nel Consiglio Regionale: “C’è lo stesso rapporto che intercorre fra Governo e Parlamento”, dice, e aggiunge di aver comunque già inviato una lettera al presidente dell’assemblea, “invitandolo ad intervenire, perchè non ho intenzione di associare l’immagine della Regione a questi comportamenti”. Le obiezioni si sprecano: Cota ce l’ha già associata, la Regione a questi comportamenti, con le assunzioni sue e della giunta – lecite, lecitissime, certo: vedi sopra – ed è curioso che un Presidente rimproveri il suo consiglio per comportamenti che egli stesso mette in pratica; secondo, siamo in grado di anticiparvila risposta del Presidente del Consiglio Regionale: “Mi dispiace, non posso fare niente, rientra nell’autonomia dei gruppi consiliari”, e la cosa finirà qui. Certo, visto che oltre al canale istituzionale esiste anche il canale politico, il presidente potrebbe porre seriamente alla sua maggioranza (mica lo sostiene Rifondazione Comunista: o si?) il problema della Parentopoli in sede politica – congressi di partito, livelli dirigenziali, stampa, eccetera: se non vuole farlo è perchè ritiene che il problema, in fondo, non esista, o non meriti considerazione. Invece esiste e continuerà ad essere sollevato: magari non cambierà niente, ma tutti avranno fatto il proprio lavoro, stampa e politica.

Fonte:

http://www.giornalettismo.com/

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